Ovvero cosa fare nei pomeriggi e nei weekend con bimbi cittadini (post lunghissimo…)
Sono cresciuta in un paesino della cintura di Torino: negli anni ‘70 era vera campagna, oggi un po’ di meno, ma grazie ad una pianificazione abbastanza saggia dell’ediliza non si è trasformato in un quartiere dormitorio, ma mantiene l’aria di paesotto di cintura. Per intenderci si vedono ancora bande di bambini che giocano per strada.
Tamir è cresciuto in un kibbutz e chiaramente ricorda la sua infanzia come un susseguirsi senza sosta di avventure in giro tra campi di cotone, vasche di pesci, agrumenti… (Potete dare un’occhiata al sito, purtroppo solo in ebraico: http://www.ganshmuel.org.il)
Il povero Matteo cresce in città: in centro, per di più, dove la circoscrizione è evidentemente troppo impegnata a sistemare per l’ennesima volta Piazza Castello piuttosto che rendere agibile l’unica ludoteca di zona anche per i bimbi piccoli… E così bisogna diventare creativi, organizzare gite, informarsi su iniziative in città per bimbi: ottimi punti di partenza torinobimbi, iter e Giovani Genitori.

Sabato siamo partiti alla volta di un posto terrificante, ma ’sti bimbi cittadini non hanno molte altre opportunità per vedere animali che non siano cani e gatti e quindi ci tocca: signore e signori, ecco a voi Baitelandia, luogo di dubbia moralità, ma con capre, pecore, uccelli, giri su cavallini (graditissimi) e tigri!!! In costruzione agghiacciante piscina per pinguini che si troveranno proprio bene sotto il sole battente di Cumiana-Pimonte… ma tant’è, Matteo è andato sui cavalli, ha visto le tigri, si è sbafato un costosissimo gelato e stanco ma felice è tornato a Torino. In programma gita a fattorie didattiche alla ricerca di animali che vivano nel proprio habitat e non in gabbie (ce la faremo?).

Domenica grande ritrovo di Bimbi In Bici e manifestazione di scuole torinesi: abbiamo gironzolato tra i banchetti delle scuole torinesi, che vendevano per beneficienza gli oggetti realizzati nei laboratori di creatività, e i giochi “dimenticati” della ludoteca AvrahKaDabra dei Giardini Reali. A Matteo sono piaciuti moltissimo i blocchi di legno con cui fare le torri e magari con l’aiuto di mio papà glieli costruisco. (Ci tengo a dire che questa orrenda foto è di Tamir… non per altro, ma siccome io mi sto documentando per fotografare meglio non vorrei creare malintesi… la maglia gialla di Matteo indica che lui è un bimbo in bici!)
Prossimi appuntamenti sicuri: 25 maggio Giornata Mondiale del Gioco in Piazza San Carlo.