
Autogrill, originally uploaded by francinapaperina
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Ok, I am cheating a bit and I am posting 2 pictures from the same session…
They were both taken during a night session with the people from the photography class I am taking.
By the way today I traded my 350d for a 450d and added a 50mm/1.8. I experimented a bit tonight, but not as much as I would have liked… maybe during the weekend I’ll find some time to shoot some more at night.
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Guardate, strabiliate, followate…
Yards of yarn
Secondo me diventerà un punto di riferimento…
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No, non è successo nulla di grave, è solo che mentre i ragazzi erano via ho pensato bene di rinnovare un po’ casa… Bianco, pareti colorate, salotto e camera da letto girati completamente, nuovi mobili al posto di alcuni vecchiarelli buttati…
Insomma, tra pochi giorni dovremmo essere di nuovo in pista, magari con qualche foto della nuova sistemazione!
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Since my first post, one of the recurring themes is the urge I feel to learn how to take better pictures. Pictures that are not only pleasing to watch but that have the power to communicate something, to make other people feel what was happening or even imagine a possible scenario.
Meet The Cohens was born to show our families what we do in our every day life, what Matteo is going through, which new milestones he reached and so on… This is why I want my pictures not only to show what he is doing but to let them “experience” his growth.
So many wonderful blogs inspired me through these 2 years. First there was La Tartine Gourmande, (if you close your eyes you can feel that small feather on your cheek, isn’t it?), then I “met” SouleMama (when I dream of a perfect home, I dream of Amanda’s). Jared Flood is another one that really opened my eyes about knitting and about photography. One thing that I love about all these blogs is that they are all self-taught photographers. If you go back into their archives and look at the first entries you can see the improvement made through the years and you can really feel the hope .-)
I don’t remember how I discovered Toni’s first blog “Simple Sparrow” but as soon as I found it I fell in love with her pictures. The old blog doesn’t exist anymore, but the pictures that filled its pages can still be seen on her flickr account. In August she moved to Germany with her family, and started a new blog, telling the story of their new life in Europe, with not so many words but with a lot of beautiful pictures. In January she created a new site: one hundred photos. In her own words:
One hundred Photos was created as a personal challenge to myself. A focus that would hopefully hone my skills and spark inspiration, but also teach me to dig deeper when I feel uninspired. To look harder when I don’t see anything around me. In the end I will have a collection of 100 pictures that I can look back on to see how I’ve grown as a photographer–not just with my camera, but with my eyes and heart too.
So… here is my first entry to the One Hundred Photos collective inspirational challenge, you can start too, drop her a line and join the flickr group.
(Oh and by the way, next time I will only post the picture, but this time I really wanted to explain it all!)
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Oggi, con la solita flemma che ci contraddistingue, siamo andati al knit café del Lingotto, più per sbaciucchiare le amiche che non per lavorare… Poi abbiamo mangiato le porcatine da famiglia in gita al centro commerciale, attività che ci affascina e ci disgusta allo stesso tempo, ma assolutamente imperdibile quando si va al Lingotto.
E poi, con un po’ di incoscienza e azzardo, abbiamo deciso di andare al cinema!!!

photo courtesy of Scott Liddel (http://www.scottliddell.net/) a.k.a. hotblack @ stock.xchng http://www.sxc.hu/profile/hotblack
Allora, come le mie amiche ben sanno, io sono un po’ bacchettona su certe cose: come tutte le mamme ho le mie fisse, la mia è relativa alla tv e in generale ai cartoni animati.
Non sono contraria alla tv, ma temo il momento in cui questi meravigliosi pargoletti, creativi, curiosi, abbandonano la propria naturale fantasia per intrupparsi in un universo di Gormiti. In realtà già ora i personaggi delle storie che si inventa Matteo sono tratti dai cartoni che vede, però vuoi mettere inventarsi le avventure del pesce Pippo di Pimpa rispetto alle battaglie di orridi mostrilli? O ballare la breakdance ascoltando i Beatles invece che sculettare con le mossette che si vedono in Madagascar su musica dance? Sono ipocrita?
Sicuramente per me sono importanti i contenuti: e qui arrivo al film di oggi, “La principessa e il ranocchio”. Abbastanza scadente e comunque non adattissimo a bimbi così piccoli. Al di là della bella esperienza di portare il mio bambino per la prima volta al cinema, non posso non dare un voto negativo ad un film che più banale e melenso non potrebbe essere. I neri tutti poveri ma buoni, i bianchi tutti ricchi e capricciosi, la lucciola morta subito in cielo con le stelle… Ma oh? Ma per chi ci prendete?
I Cohens, piccoli e grandi, amano invece molto Bob Aggiustatutto, factotum che, con la sua squadra di macchine, tutti i giorni affronta nuovi lavori nel suo pesino. Quello che a me piace è che Bob vive nella nostra realtà: Wendy fa l’operaia, un lavoro un tempo da maschi, c’è un pizzaiolo italiano, un negoziante nero, i personaggi si alzano, danno da mangiare al gatto, si portano i panini al lavoro… insomma vivono la vita di una normale famiglia media… con l’aggiunta di splendide macchine parlanti!
L’altra cosa fantastica di Bob è che il suo slogan è “Possiamo farcela? Sì certo che possiamo…” in inglese “Yes we can”… anni e anni prima di Obama .-)
Insomma, tra principesse o piccoli impresati edili, noi non abbiamo dubbi!
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Quando oramai non ci speravamo più, siamo riusciti a vedere la bellissima mostra “Vietato Non Toccare Bambini a contatto con Bruno Munari” alla Triennale di Milano.
Un percorso di attività interessanti e stimolanti per i bimbi dai 2 ai 7 anni, al quale partecipano i genitori con grande entusiasmo… Gli adulti non possono entrare se non accompagnati da un bambino e già questo ci ha divertiti molto: alla cassa due signori sono stati mandati indietro perchè non muniti di bambino di ordinanza!
Le nostre attività preferite sono state:
- il prato dei prelibri, 4 tavoli allestiti con diverse texture che appaiono come per magia sul foglio semplicemente passando un pastello. I foglietti così riempiti vengono rilagati con un cordino per creare un libretto personalizzato.
Sicuramente questa è un’attività riproducibile a casa con facilità, secondo me è sufficiente andare in un brico center e comprare dei ritagli di pavimenti di gomma, carte da parati con rilievi, ecc…
Qui si trova un testo interessante e spunti per creazione di prelibri molto raffinati…
- più e meno, partendo da alcune cartoline con disegni stampati su acetato si possono inventare infinite storie, sovrapponendo le cartoline, mettendole in fila. Uno spunto, diciamo un piccolo aiuto, per iniziare a lavorare di fantasia… Ci siamo inventati una storia di un pipistrello che cercava di tornare a casa ma lo sorprendeva una tempesta di neve e quella di una scogliera dove abbiamo guardato il passare di giorno e notte, sole e pioggia, ecc… Non abbiamo resistito, ce le siamo comprate.

C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle supidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri.
Bruno Munari, Fantasia, 1977
La mostra era corredata da bellissime citazioni di Munari sulla creativià e sull’infanzia, avrei voluto segnarmene alcune ma ero presissima dai disegni, dalle storia, delle esperienze tattili nelle scatole e nelle tane che un’ora e mezza è passata senza che me ne accorgessi. Matteo entusiasta, sul percorso verso casa ha trovato 2 superfici per texture, mi ha detto che vuole fare tanti libri ed vorrebbe conoscere molte “animatrici” per nuovi progetti artistici…
E adesso… che cosa ci riserverà il Muba per il 2010?
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Passo dall’ufficio perchè mi sono accorta che il nostro fido programma di mailing list a Capodanno è impazzito e ha mandato 10.000 email senza contenuto e cosa trovo? Una cartella piena di foto della vacanza in Israele non ancora caricata su Flickr.
E allora ecco un regalo per il 2010 per i nonni… enjoy!
PS Ci sono circa 40 foto di quest’estate su Flickr, per vedere le meravigliose avventure di Matteo andate lì
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